RTO CON OSPITE NAZIONALE: ETTORE QUARTI


di Luca Barbuscio

Sicuramente la lezione del 20 Ottobre tenuta da Ettore Quarti, vice commissario della C.A.N. 5., ha permesso di conoscere meglio un mondo del Calcio a 5 che per molti colleghi non era così chiaro.Dopo una breve presentazione sulla sua splendida carriera, Quarti ha iniziato la riunione mostrando la composizione della Commissione C.A.N. 5 ed alcune statistiche relative sia al numero di arbitri ed assistenti a disposizione della commissione nazionale sia ai risultati dei test atletici (ARIET e BMI). 
Sin da subito, Quarti ha sottolineato l’importanza del concetto di famiglia all’interno della C.A.N. 5: le gioie e soprattutto le delusioni vanno condivise con i colleghi per migliorare più velocemente sia in termini di singoli che di gruppo.
Successivamente ci è stato mostrato il portale della C.A.N. 5, all’interno del quale ogni arbitro nazionale può reperire tutto il materiale necessario sulla sua carriera e sulle gare che dovrà affrontare per prepararsi al meglio e soprattutto conoscere i dettagli che possono davvero fare la differenza.
La seconda parte della lezione è stata incentrata su aspetti più generali che caratterizzano la vita di tutti noi arbitri. “Per essere degli arbitri con la A maiuscola – ha detto Quarti – è necessario coltivare una caratteristica fondamentale per la giacchenna nera, ossia una forte autorevolezza che non deve trascendere in autorità – e per poterlo fare è necessario scendere in campo concentrati, calmi e soprattutto avendo sviluppato una buona autostima”
Tutto ciò dipende da un’ottima conoscenza del regolamento e da un’eccellente condizione atletica. 
“Per risultare autorevoli – ha proseguito l’ospite nazionale - è fondamentale trasmettere sul terreno di gioco molta positività ai giocatori, comunicando in modo efficace, in modo tale da ottenere quanta più credibilità possibile”.
Nell’ultima parte della lezione, Ettore Quarti ci mostra una serie di filmati estrapolati da gare di calcio a 5, sottolineando quanto l’elevata velocità del gioco imponga all’arbitro una tempestività nelle decisioni che è sicuramente maggiore rispetto al calcio a 11!
Dopo aver consegnato alcuni gadget e aver ricevuto un grande applauso, l’ospite ci saluta, riportando una frase del grande Pierluigi Collina che è di stimolo per tutti: 
“Saggio è chi pensa. L’arbitro non può essere saggio. Deve essere impulsivo perché deve prendere decisioni in tre secondi”.

Il presidente Matteo Garganigo e tutta la sezione di Como ringrazia Ettore per aver reso molto interessante tutta la riunione anche per i colleghi che fino ad oggi non hanno mai provato l’avventura dell’arbitraggio in un campo a 5. In bocca al lupo per tutta la tua carriera dirigenziale a favore di tutti gli arbitri nazionali del calcio a 5!