"CORSO DI FORMAZIONE ARBITRI DONNE" A COVERCIANO

Alfredo Trentalange: "Le donne non vogliono le quote rosa, vogliono un'opportunità di crescita"

di Vanessa Leo


In occasione della seconda edizione del corso di formazione dedicato ai fischietti rosa, il 18 e 19 marzo nel centro tecnico di Coverciano si sono riuniti 40 arbitri donne che sono arrivate da tutta Italia dopo la selezione in base ai risultati ottenuti nei test atletici.
La giornata ha inizio con la visita al Museo del Calcio e dopo pranzo conosciamo i membri del Settore Tecnico e gli ospiti nazionali e internazionali presenti all’appuntamento.
Il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi inizia ufficialmente il raduno con queste parole: “Portatevi a casa questa esperienza bellissima, ma soprattutto trasmettete le vostre sensazioni ed emozioni a chi non ha avuto, e magari non avrà, la possibilità di varcare questo fantastico cancello di Coverciano".
Dopo il saluto del numero uno dell’Aia, è arrivato il benvenuto alle ragazze da parte di due arbitri in forza in Can A, ossia Doveri e Maresca, i quali sottolineano entrambi come i due giorni a disposizione potranno essere un'opportunità che scriverà la storia delle donne nell'arbitraggio. 
Ha preso poi parola il Responsabile del Modulo Regolamento, Enzo Meli, che ha guidato i video test grazie ai quali le ragazze si vedono impegnate nell'interpretazione di filmati relativi alla DOGSO ed al fallo di mano sia dal punto di vista tecnico che disciplinare.
Vengono successivamente presentate Silvia Tea Spinelli, componente della Can D, Katia Senesi, organo tecnico alla Cai, l’assistente internazionale in forza alla Can Pro Lucia Abruzzese, gli arbitri internazionali Carina Vitulano e Graziella Pirriatore appartenenti all’organico di Can D e Chiara Perona, arbitro internazionale di Can 5 che rimarranno con noi per tutta la durata del raduno: "Siamo tutti consapevoli degli svantaggi fisici di una donna rispetto a un uomo e - sostiene Katia Senesi - per questo dobbiamo allenarci il triplo e puntare sulle nostre capacità cognitive, quali l’intuito, la qualità del multitasking e la memoria"."Bisogna avere la testa per sopportare la sofferenza – aggiunge con passione Carina Vitulano – perché vince chi resiste".
 

Ci ha colpito molto l’intervento del Responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange, che sostiene come sia necessario “recuperar nel più breve tempo possibile il gap culturale” e per farlo Trentalange suggerisce alle donne nel calcio di “fare rete e creare una football family". È poi la dottoressa Patrizia Recandio, Responsabile FIGC dello sviluppo del calcio femminile, ad esporre a tutti i presenti l’evoluzione della presenza delle donne nel mondo del calcio e le promettenti prospettive future. 
La parola è passata poi a Daniela Raule e Luca D’Aquino segretari dell'AIA, che analizzano attraverso i dati elaborati  come  le donne arbitro in Italia siano al momento 1623, pari al 4,96% dell’intero organico, numero superato in Europa soltanto dalla Germania, dove risultano associate circa 2500 donne. Prima di tornare in classe per analizzare ulteriori casi tecnici, le ragazze hanno l’opportunità di ritrovarsi sul campo per un allenamento di prevenzione infortuni, guidato dalla collega Lucia Abruzzese.

La giornata successiva ha inizio con la misurazione di altezza e peso per ognuna delle 40 partecipanti ed il calcolo del BMI, effettuato dalla Dottoressa Antonella Maglietta e dalla fisioterapista Patrizia Passini e, dopo la Santa Messa delle 8.30, le ragazze sono state sottoposte allo Yo-Yo Recovery Test e alla prova di velocità sui 40mt, coordinate dal Viceresponsabile Sud del Settore Tecnico Francesco Milardi e dai preparatori Gilberto Rocchetti e Alberto Catastini.
L'intervento di Pierluigi Collina, Chairman Referees Committee FIFA – UEFA, ha  avuto un impatto decisivo. "Sono contrario al concetto di quote rosa perchè si ha quello che ci si merita. Le donne negli ultimi anni hanno dimostrato di dare di più, quindi viene richiesto loro un impegno sempre maggiore – ha affermato Collina -: l'obiettivo finale è lo stesso per tutti. È importante essere allenati per poter prendere le decisioni in maniera lucida, perchè – ha concluso - dovete  essere nelle miglior condizioni possibili per poter giudicare e ciò significa essere sempre in forma fisicamente ed avere un background calcistico".
Il raduno si è concluso con consigli tecnici da parte dei Viceresponsabili Centro Duccio Baglioni e Nord Guido Falca, i Responsabili del Regolamento Enzo Meli, della Formazione Luca Gaggero e del Futsal Antonio Mazza. Alfredo Trentalange è poi intervenuto sottolineando due importanti aspetti: lo spostamento between, ossia la metodologia del futuro che permette all'arbitro di analizzare al meglio la situazione di gioco trovandosi in linea d'aria tra difendente e attaccante, e il concetto di “secondo movimento”, aspetto importante per valutare il fallo di mano.

In conclusione del Corso di Formazione è stato proiettato un filmato realizzato dal Coordinatore del Settore Tecnico Marcello Marcato, che ha ripercorso i momenti salienti di due giorni di raduno davvero coinvolgenti.