RTO MENTALE

L’arbitraggio Smart di Gianzelio Zucchi

7 novembre 2016

di Stefano Moretti     
                                       
L’appuntamento settimanale dei fischietti comaschi ha avuto il piacere di ospitare Gianzelio “Zanzi” Zucchi, esperto mental coach di Messina che con la sua preparazione ultradecennale in gestione e formazione del personale e coaching ha condotto un’interessante lezione sull'approccio mentale nello sport.
Molti giovani arbitri hanno riempito l’aula pieni di curiosità e Zanzi non ha deluso nessuno. Fin da subito l'ospite conquista l’attenzione e la simpatia dell’aula attraverso aneddoti della propria vita, sottolineando come da momenti o esperienze negative si possa ricevere un valore aggiunto. Zanzi ha sottolineato in maniera indelebile l’importanza della mente nella prestazione di uno sportivo ed ancora di più in una attività come quella arbitrale, dove la preparazione e la gestione dello stress sono elementi fondamentali per la buona riuscita dell'attività nei 90 minuti.
Durante la serata l’ospite ci ha fornito molti spunti di riflessione, tra cui è emerso l’importanza della prospettiva sugli inevitabili errori: “I singoli fallimenti sono necessari e vanno celebrati perché sono passi verso il successo – ha detto Zanzi -: i più grandi campioni sono diventati tali perchè hanno riconosciuto il mancato raggiungimento dell’obiettivo come momento di passaggio obbligatorio per ottenere risultati più grandi”.
Fondamentale poi il momento pre-gara: “Un arbitro mentalmente allenato deve riuscire ad indirizzare tutte le fonti di energia (emotiva, mentale, tecnica e fisica) verso un obiettivo prefissato”. 
Zanzi è poi passato alla parte più concreta della lezione, invitando il gruppo a riflettere sui propri sogni sportivi: “Introduciamo il concetto di “SMARTS” – ha specificato -: uno dei metodi più affidabili per impostare un programma di priorità e linee guida per raggiungere risultati specifici, misurabili, orientati all'azione, realistici, scanditi da tappe temporali vicine e determinate da noi stessi”.
Dopo aver illustrato utili consigli per rendere più efficace il nostro percorso di apprendimento, Zanzi è poi passato ad illustrarci il grande tema della convinzioni limitanti che devono essere trasformate in potenzianti, come ci ha dimostrato la storia di Sir Roger Bannister che contro tutti i pronostici scientifici riuscì a scendere sotto i quattro minuti di corsa nella percorrenza del miglio.
“Una nostra convinzione può essere positiva o negativa, può potenziarci o limitarci, ma – ha aggiunto Zanzi -  ogni sportivo che vuole abbattere le proprie barriere deve saper trasformare ogni tipo di ostacolo in una opportunità di miglioramento”.
La riunione è volata via e un sincero applauso chiude due ore intense e stimolanti.
Non fermiamoci quindi quando saremo stanchi o incontreremo ostacoli, ma solo quando avremo raggiunto il nostro obiettivo, sempre se Smarts!
E tu, quanto sei pronto ad impegnarti per i tuoi obiettivi?