Mister Pilia: "Siate arbitri anche nei particolari e troverete credibilità e collaborazione"

Dopo il saluto del presidente Adriano Sinibaldi, che ha inaugurato la penultima riunione di questa stagione sportiva, ha preso parola Emilio Ostinelli, che ci ha riassunto i motivi che ci hanno spinto ad invitare Claudio Pilia, allenatore della prima squadra del Fenegrò Calcio, che milita in Eccellenza. “Arbitrare una partita di calcio – ha sottolineato Emilio – significa anche comprendere le regole tattiche del gioco. Capire dove andrà il pallone o dove si posizionerà il calciatore prima che questi fatti avvengano significa aver fatto centro - ha aggiunto -: l’anticipo è alla base di una buona prestazione arbitrale”.
Claudio entra subito “in pancia” dei giovani arbitri che affollano l’aula riunioni: “Quando vi presentate negli spogliatori – dice – mi faccio subito un’idea dell’arbitro che mi troverò davanti e anche un particolare banale, come un calzettone dal colore sbiadito, può farmi capire la serietà, l’impegno e lo studio che alimenta la vostra passione”.
Prima di addentrarsi negli aspetti tattici, mister Pilia ci racconta come sia cambiata la sua visione del mondo arbitrale. “Molti miei colleghi ancora oggi, come facevo io un tempo – dice -, vedono l’arbitro solo nella decisione. Invece, anche dal confronto che ho vissuto con Emilio sulle situazioni di gioco che mi sono capitate, ho ben compreso che il rispetto è alla base di tutto e che non sono necessarie spiegazioni per ogni singolo fischio”.
Claudio si sofferma poi sugli argomenti trattatati dopo aver eseguito l’appello: “Se alcuni di voi, dopo aver elencato tutti i nomi, ci augurano una buona partita, altri invece preferiscono sottolineare alcuni aspetti di gioco; ma ricordatevi che tutto ciò che ci comunicate in quegli attimi importanti pre-gara saranno l’oggetto di un contratto non scritto che, se non rispettate, vi potrà tornare indietro con gli interessi”.


Dal confronto con mister Pilia sono emersi durante la serata numerosi concetti arricchenti per entrambe le parti: abbiamo infatti insieme ragionato sul fatto che l’allenatore e l’arbitro sono due componenti fondamentali ma ben distinte del gioco e se l’arbitro può trovare nell’allenatore un punto di riferimento per la squadra, il mister deve interpretare la figura arbitrale senza pregiudizi per non perdere lucidità.
La serata è successivamente entrata nel vivo e tanti sono i temi che abbiamo affrontato: dalla presenza dei blocchi in area di rigore alle più basilari tattiche di marcatura: “Non siate sempre attratti dal pallone – è stato il consiglio di mister Pilia – ma cercate di individuare i difendenti e gli attaccanti che si disinteressano del gioco per ottenere risultati diversi e magari anche antisportivi”.
Le domande dei colleghi incuriosite si sono susseguite ed hanno trovato in Claudio un paziente interlocutore che ha sicuramente aiutato a riflettere su temi insoliti, ma importanti per la formazione arbitrale. Grazie mister ed in bocca al lupo a tutti per il finale di stagione!