LA LEZIONE DI MARCO LEALI CON L’ANALISI DI DIECI VIDEO

“Si cresce solo attraverso didattica e confronto"
di Andrea Colombo

La Sezione di Como ha accolto con piacere la visita di un rappresentante del settore Tecnico, per ascoltare le spiegazioni e delucidazioni sul regolamento illustrate dal collega Marco Leali della Sezione di Brescia.
 
“Siamo oggi qui per crescere insieme – ha esordito Marco – e sono felice di portarvi i saluti
di Alfredo Trentalange. Mi piace iniziare con una massima che Alfredo ci ha trasferito: si cresce solo tramite la didattica ed il confronto e per questo ho bisogno che condividiate il vostro punto di vista sugli episodi che andremo ad analizzare ed in cui dobbiamo immedesimarci”. Dieci video, uno in fila all’altro, “come ai raduni nazionali” per metterci alla prova e trarre insegnamenti utili per il nostro futuro arbitrale.

Senza replay, abbiamo così affrontato numerose situazioni: dalla condotta violenta al fuorigioco, dal grave fallo di gioco alla valutazione del tocco di mano. Attraverso l’ausilio del cartellino giallo e rosso, ogni collega ha potuto decidere e mostrare a tutti la propria decisione, poi motivare e alimentare il dibattito.

“Ricordatevi che spesso è importante fidarsi del proprio istinto – ci ricorda Marco – perché ci sono situazioni in cui la prima impressione corrisponde alla decisione corretta ed il passare del tempo può solo ingannarvi e modificare le condizioni della vostra scelta”. L’incontro corre così veloce che l’"in bocca al lupo" di Marco arriva senza neanche accorgerci che sono passate due ore di pura tecnica arbitrale.

Tante sono state le domande dei colleghi al termine della riunione e così, davanti ad una pizza, abbiamo avuto la possibilità di inondare Marco di altre domande, citando i casi calcistici dell’ultimo sorprendente rigore calciato da Messi o della discussa decisione di un arbitro tedesco di sospendere la partita perché l’allenatore allontanato non abbandonava il terreno di gioco.

Un grazie speciale a Marco da parte dei suoi ex colleghi assistenti Gianluca e Simone, che hanno condiviso con lui i campi di Lega Pro, e da parte di tutti i ragazzi comaschi che hanno aggiunto un altro tassello alla propria crescita arbitrale.