MISTER SABATINI AGLI ARBITRI COMASCHI:"DATE ENTUSIASMO AL NOSTRO MONDO"

Una serata speciale, quella passata ad ascoltare Carlo Sabatini, il mister della prima squadra della nostra città che attualmente milita in Lega Pro e l’8 aprile disputerà la gara d'andata della Finale di Coppa Italia.
Un passato nelle giovanili fino alla scalata nel calcio che conta (è stato vice, tra gli altri, di affermati allenatori come Cosmi, Malesani, Sensini e Spalletti) con un comune denominatore: essere allenatore dentro e fuori dal campo. Spigliato, serio e catalizzatore di tutti gli sguardi, dai colleghi più giovani a quelli con parecchi campionati alle spalle. Carlo Sabatini entra così nell’album dei ricordi della sezione di Como, tra coloro che, con la loro esperienza, hanno contribuito alla formazione tecnica ed umana delle giacchette comasche. “Ho sempre tenuto conferenze e lezioni tecniche, ma è la prima volta che mi rapporto a soli arbitri di calcio”. Con queste parole ed una umiltà rara (per chi, come Carlo, ha toccato con mano l’olimpo del calcio italiano), il mister apre due ore di pura tecnica e tanti tanti consigli. “Da sempre insegno ai miei calciatori che l’arbitro è una componente essenziale di una partita di calcio ed è per questo motivo - ci spiega - che dobbiamo riconoscergli la giusta autorevolezza ed il rispetto in ogni situazione”.
Tra le tante conquiste da allenatore, oltre ad aver portato nella serie cadetta il Padova, c'è anche il primato di non essere mai stato allontanato dal terreno di gioco da parte di un direttore di gara. "Ho capito che dietro ogni vostra decisione - afferma Sabatini - esiste uno sportivo che in una frazione di secondo deve assumersi la responsabilità di fischi importanti e perciò avete tutta la mia ammirazione”. La lezione scorre veloce tra strategie di tattica individuale difensiva e schemi su calci da fermo: “Sappiate che dietro molti movimenti dei calciatori esiste uno studio a tavolino da parte dello staff e di noi allenatori - ci racconta il gradito ospite -: dovete conoscere il calcio per arbitrarlo”.
E così scopriamo in profondità la differenza sostanziale tra marcatura a uomo e a zona, la predisposizione sul terreno di gioco dei calciatori su un calcio di rinvio, gli schemi più comuni sulle rimessa laterali vicino all'area di rigore, ma anche tanta psicologia: “In questo periodo calcistico sono spesso applicati blocchi in area di rigore che in apparenza sembrano fortuiti contatti, ma dovete riconoscere questi comportamenti antisportivi e punirli per evitare ingiustizie”. Alle spiegazioni teoriche seguono quelle pratiche sulla lavagna e attraverso i video che Sabatini ci propone, con analisi precise e significative.
Ma le numerose domande dei colleghi costringono poi Carlo a fermare il fiume in piena delle sue tattiche di gioco per prediligere risposte dirette: “La prima impressione che date conta tantissimo per le squadre - svela -: quello che lasciate in ognuno di noi negli spogliatoi prima della gara è quello che ci aspettiamo poi nei novanta minuti. Siate quindi seri, equilibrati e non eccedete mai in superficialità o al contrario in puntigliosità, ma soprattutto date entusiasmo al nostro mondo”. Un lungo applauso ed un pensiero da parte di tutta la Sezione AIA di Como incornicia una serata all'insegna degli utilissimi consigli di Carlo Sabatini, un vero professionista che ha contribuito a rendere migliore il nostro calcio.