ALBERTO RAMAGLIA VISITA LA SEZIONE

Como ringrazia Alberto Ramaglia, un mix di passione ed esperienza per una riunione a 360° sul mondo arbitrale
Alberto Ramaglia della sezione di Ercolano, attualmente organo tecnico della commissione can D,  è stato ospite venerdì 24 gennaio della sezione di Como, la quale ringrazia per quelle due ore passate in compagnia a 360 gradi sul mondo arbitrale. Il silenzio e l’attenzione dei giovani associati presenti al completo all’evento associativo sono la conferma di quanto Alberto sia stato capace di creare un filo conduttore che ci ha portato nella realtà del sud Italia, con le sue complicazioni e peculiarità. “Ognuno di voi può e deve puntare sempre in alto, pensare ed applicarsi per raggiungere la categoria successiva: non si può rimanere indietro perché tutti noi possiamo raggiungere la nostra serie A”. Con queste parole l’illustre ospite, con alle spalle 50 gare in serie A e 142 in serie B sulla linea laterale, ha voluto infondere autostima e carica per far bene il nostro compito ogni domenica sul terreno di gioco. Terreno che qui nel nord Italia nella maggior parte dei match da noi arbitrati presenta due caratteristiche favorevoli: una buona impiantistica sportiva e un gioco principalmente tecnico. I nostri colleghi al sud invece devono lottare spesso con superfici in terra battuta che vedono anche tre o quattro gare disputarsi nel week end ed affrontare partite dall’elevato livello agonistico.
“Non dovete farvi ingannare da questi dati però, - afferma Alberto, anche presidente del Cra Campania dal 2006 al 2013 - ma dovete inserirli nello studio della gara che andrete ad affrontare ed arbitrare la partita con la consapevolezza che il gioco del calcio è uguale in tutto il mondo, dove il regolamento non presenta differenze”. È proprio il componente can D a farci riflettere sul fatto che proprio il calcio è la manifestazione sociale più diffusa nei continenti e a testimonianza di ciò sono le numerosissime iscrizioni da tutte le parti del globo alla Fédération Internationale de Football Association (FIFA), dove sono rappresentate addirittura comunità sociali che non hanno piena autonomia nazionale. Alberto poi è riuscito ad abbracciare tutti i presenti in aula, dedicando sagge parole agli osservatori, che non sono l’ultima base della piramide AIA, ma al contrario “nelle loro mani è custodito il prossimo Rizzoli”, e agli arbitri di sesso femminile che si stanno facendo largo in un mondo prettamente maschile, ma che riconosce con piacere che le donne sul campo sono sicurezze al pari degli uomini. L’incontro poi è proseguito con la visione di filmati di partite dei dilettanti in cui sono stati analizzati molti aspetti tecnici dell’essere arbitro: dal posizionamento sui calci da fermo al fallo di mano, dalla gestione delle proteste allo spostamento. Alberto ha voluto chiudere la parte tecnica della riunione con gli arbitri riprendendo le parole del designatore Uefa, Pierluigi Collina: “passare inosservati per tutta la gara non è un buon segno: il bravo arbitro è il collega che emerge quando la situazione lo richiede perché la partita ci offre occasioni che dobbiamo prendere al volo”. Grazie Alberto per essere stato così bravo a trasportare la tua grande esperienza di arbitro e dirigente nazionale nelle due ore di incontro con gli arbitri lariani, che tornano a casa con un altro tassello in più verso la propria serie A. Al termine della Rto è lo stesso Alberto che ha consegnato le divise ufficiali ai 21 nuovi fischietti che sono entrati a far parte della nostra sezione: in bocca al lupo, colleghi!