PASSAGGI DI CATEGORIA NOVEMBRE 2018

I seguenti colleghi hanno ottenuto il passaggio di categoria:

DA GIOVANISSIMI AD ALLIEVI:

Genesi Andrea 
Scorpiniti Ivan
Rumi Simone 

DA ALLIEVI A JUNIORES:

Gianni Emanuele
Caruana Davide
Giordano Alessio
Di Napoli Michele

DA JUNIORES A TERZA CATEGORIA:

Venturini Deborah

DA TERZA CATEGORIA A SECONDA CATEGORIA:

Pina Andrea

COMPLIMENTI  E  IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!

90 ANNI DI ARBITRI COMASCHI, IL CONVEGNO AL CASTELLO DI CASIGLIO


Il rispetto delle regole ed il ruolo di chi deve prendere una scelta al centro del dibattito organizzato per il Novantesimo dell’Aia di Como

Ospiti della Sezione arbitri di Como il presidente nazionale Marcello Nicchi ed il procuratore capo di Lecco, Antonio Chiappani, in un confronto con il presidente comasco Matteo Garganigo 

L’hotel Castello di Casiglio di Erba (Como) ha ospitato questa sera un momento di approfondimento e una festa per celebrare il Novantesimo della Sezione arbitri di Como, intitolata ad Andrea Riella.
Dopo i saluti dell’assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli, il presidente della Sezione comasca, Matteo Garganigo, ha introdotto la serata ringraziando i numerosi ospiti presenti e provenienti da tutta Italia.


Moderati da Francesco Ceniti, giornalista della Gazzetta dello Sport che si occupa da anni del mondo arbitrale, si sono confrontati nel convegno “Arbitri in campo e nelle scelte quotidiane: storie di uomini che decidono ogni giorno” il presidente nazionale dell’Aia, Marcello Nicchi, il procuratore capo di Lecco, Antonio Chiappani ed il presidente Garganigo.

“La Sezione Aia di Como – ha ricordato il presidente – è nata solo 17 anni dopo la nascita della federazione nazionale con un obiettivo che si è perpetuato nel tempo, ossia quello di far crescere arbitri ma anche uomini”. 

Oltre 200 sono gli associati attuali, 17 i presidenti che si sono succeduti nel corso dei novant’anni di storia, 89 le gare arbitrate da comaschi nella massima serie calcistica nazionale.

Sollecitato dalle domande di Ceniti, il dott. Chiappani ha sottolineato come oggi il problema più grande, dentro e fuori dai campi di calcio, riguardi la banalizzazione delle regole. “Ma le regole – ha detto – sono fondamentali in qualsiasi situazione, compreso il campo di calcio e la stessa figura dell’arbitro deve necessariamente essere rispettata, senza eccezioni”.
“L’Aia è oggi un fiore all’occhiello della Figc ma anche del calcio mondiale – ha detto il presidente Nicchi ricordando i numeri dell’organizzazione – ed è fondamentale difendere l’autonomia tecnica dell’Associazione che evita che si ripetano i gravi scandali del passato. Per mantenere la giustizia e il rispetto delle regole – ha aggiunto - ci vogliono le istituzioni ed è per questo che non è possibile tollerare alcun episodio di violenza contro l’arbitro”.

Nicchi ha ricordato come recentemente sia stato costituito un osservatorio per monitorare i casi di violenza contro gli arbitri di calcio e sia stata formata una équipe di avvocati dedicata alla tutela legale degli associati. Le violenze sono ridotte, ma non si sono ancora azzerate.

“Se si arriva a fermare i campionati, come accaduto la scorsa settimana in Lazio – ha aggiunto il presidente nazionale –, abbiamo perso tutti: ma se questa è l’unica strada, la percorreremo con decisione perché l’arbitro, proprio in quanto custode e garante delle regole, non può essere neppure sfiorato. Per contrastare questi fenomeni, nell’ambito sportivo come in quello civile – ha detto ancora Nicchi – deve esserci la certezza della pena”.
“L’Aia – ha concluso il presidente degli arbitri italiani - non fa solo un servizio alle squadre di calcio, ma fa cultura, perché è una scuola di vita e il rispetto delle regole unito al rispetto delle persone sono i cardini della nostra azione”. Nel corso del dibattito spazio anche alla tecnologia, in particolare al Var: “Lo strumento sta funzionando – ha sottolineato Nicchi – e credo quindi che diventerà un contributo essenziale per gli arbitri della massima serie”. 

Al termine del confronto, spazio ad una cena speciale per spegnere le novanta candeline: la riflessione sul passato e sul presente è servita per ritrovare motivazioni ed energie che consentiranno di proseguire la storia di questa organizzazione, continuando ad essere arbitri in campo ma anche nelle scelte quotidiane.

Andrea Colombo

LA VISITA ANNUALE DELL’OSPITE NAZIONALE

L’internazionale Daniele Orsato agli arbitri di Como:
“Scommettete e su voi stessi: sarà questa la più bella sfida della vostra vita”

di Andrea Colombo

Il giorno dopo le 200 presenze in Serie A, il fischietto quarantaduenne di Schio regala spunti di riflessione ai giovani arbitri che hanno ascoltato con attenzione gli ingredienti del successo per arrivare a diventare “il grande arbitro che è dentro ognuno di voi”.

C’era tanta attesa per conoscere da vicino Daniele Orsato, l’ospite nazionale scelto per la visita nella sezione lariana, proprio quell’arbitro che con un solo sguardo risolve spesso situazioni delicatissime nel massimo campionato di calcio italiano, l’olimpo a cui tutti gli arbitri ambiscono. Dopo un allenamento insieme ad una trentina di giovani arbitri sognatori, il collega internazionale si è diretto in Sezione in cui lo aspettava una calorosa accoglienza. “Mamma arriverò in Serie A in sedici anni”, furono le prime parole di Daniele Orsato tornato a casa dopo la prima lezione del corso arbitri. 


Promessa mantenuta, ma con tre anni di anticipo: “Sono arrivato a calcare i bellissimi campi d’erba della Serie A credendo ogni giorno in me stesso – ha affermato Daniele, davanti ad una sala gremita, tipica delle grandi occasioni –: solo in questo modo è possibile raggiungere risultati che non si immaginano neanche. 
Oggi, dopo duecento fischi di inizio nella massima serie, devo ringraziare la mia famiglia, gli amici e me stesso perché ho sempre lavorato per raggiungere uno scopo fidandomi dei consigli della mia Sezione ed essendo positivo”. 

Orsato ripercorre gli inizi della sua carriera fino ad arrivare alle prime partite in Serie C e nella serie cadetta, dove tutto inizia ad essere da un certo punto di vista più facile: “Le prime categorie sono quelle in cui si formano gli arbitri e costruiscono quel bagaglio che li accompagna fino alla propria Serie A. 
La ricerca al proprio miglioramento deve essere continua, ma le basi devono essere costruite già nella propria sezione, soprattutto dal punto di vista comportamentale. Si può sbagliare in campo – continua Daniele – ma ciò che non si può vivere nel rettangolo di giuoco è la mancanza di equilibrio: cercate quindi di essere voi stessi mentre arbitrare come nella vita di tutti i giorni”. 

Daniele poi si rivolge ai più giovani e con un grande ottimismo e carica emotiva invita tutti a pensare a quali potenzialità sono nascoste in ogni presente, ma è necessaria la continua applicazione: “Successi ed insuccessi si affrontano con i propri colleghi e ciò che deve unire l’appartenenza a questa grande famiglia è la condivisione degli sforzi sul regolamento, in pista e durante le partite. Nessuno vi regalerà nulla – è il monito di Orsato –, ma sappiate che il campo è lì pronto per offrirvi le possibilità di conquistare il vostro sogno”. 

La serata è proseguita poi con la visione e l’analisi di quattro filmati, da cui abbiamo compreso numerose “massime” sul livello di tolleranza delle proteste, sull’importanza della vicinanza all’azione in termini di prevenzione, sull’impostazione della propria “reazione” all’azione di mobbing da parte dei calciatori, sulla coerenza tecnica e sulla concentrazione. Prima di consegnare un piccolo ricordo a Daniele, numerosi colleghi hanno voluto fermare il tempo di questo speciale incontro in una fotografia o in un autografo: elementi concreti che ricorderanno quanto sacrificio e autostima possano aiutare a conquistare il proprio sogno.
Grazie Daniele per l’umiltà con la quale ci hai trasmesso concetti da serie A.

DANIELE ORSATO OSPITE DELLA SEZIONE DI COMO

Caro collega,
con la presente voglio ricordarti due avvenimenti importanti per la nostra sezione.
Lunedì 12 novembre sarà nostro ospite Daniele Orsato, arbitro internazionale della sezione di Schio. Daniele sarà con noi molto probabilmente già dal pomeriggio con un allenamento al Campo di Guanzate e inizierà la riunione alle 20.45. Ti informeremo con un’email sull’ora di inizio dell’allenamento.


La riunione di lunedì sarà l’occasione anche per saldare la quota di partecipazione al nostro novantesimo, una data importante per la nostra realtà associativa.
Ci vediamo lunedì!
Matteo Garganigo
Presidente

PASSAGGI DI CATEGORIA OTTOBRE 2018

Risultati immagini per aia como
I seguenti colleghi hanno ottenuto il passaggio di categoria:


Da giovanissimi ad allievi
Abazi Flavio
Erfe Renz 
Poveda Manolo 
Pini Davide



Da allievi a juniores
Terranova Fabrizio
De Fazio Valentina

Da juniores a terza categoria
Ceneri Denis 
Candela Fabian 
D’Ambrosio Gaetano




MODALITÀ DI PAGAMENTO NOVANTESIMO AIA COMO

Ricordiamo a tutti i colleghi che la quota di partecipazione per accedere al convegno e alla cena dell’evento che stiamo organizzando per celebrare i nostri novant’anni è pari a 35 euro e di seguito vi specifichiamo le modalità di pagamento.

 a) Contanti, a mani del Presidente di Sezione o del Cassiere, tutti i lunedi' sera in Sezione;
b) Assegno bancario o circolare (s.b.f.), non trasferibile, intestato a "Sezione Associazione Italiana Arbitri di Como", a mani del Presidente di Sezione o del Cassiere, tutti i lunedi' sera in Sezione;

c) Bonifico bancario con le seguenti coordinate:

IBAN: IT91M0832910900000000301957

Intestato: Sezione Associazione Italiana Arbitri di Como
Causale: Saldo quota 90^ AIA COMO

LA SEZIONE ARBITRI DI COMO FISCHIA 90 ANNI

Caro collega,
sono lieto di invitarti ufficialmente all’evento che abbiamo organizzato in data 21 novembre per celebrare i novant’anni di storia della Sezione Arbitri di Como. L’appuntamento è alle ore 18.15 al Castello di Casiglio (via Cesare Cantù ad Erba) per l’inizio di un convegno dal titolo Arbitri in campo e nelle scelte quotidiane: storie di uomini che decidono ogni giorno che abbiamo pensato per mettere in risalto quelle caratteristiche tipiche di ogni arbitro di calcio che emergono con forza anche nella quotidianità.


A questo importante evento abbiamo invitato autorevoli relatori del mondo arbitrale e giudiziario e siamo in attesa delle relative conferme.

Solo in seguito quindi potrò inviarti il programma dettagliato e troverai in questa sede tutte le informazioni aggiuntive.
Alle 20.30 inizierà la cena conviviale alla quale sei ovviamente invitato insieme ad amici e compagni/e.

Il costo che abbiamo concordato con la struttura è pari a 35 euro e comprende la partecipazione al convegno e alla cena.
Ti ricordo che, considerata l’importanza di questo anniversario, abbiamo scelto di concentrare le energie della Sezione nell’organizzazione di questo evento e per questo motivo quest’anno non sarà organizzata la tradizionale cena di Natale degli arbitri lariani.


Ti chiedo di confermare la tua presenza ed eventuali intolleranze alimentari a Deborah Venturini (348.3339856) entro lunedì 12 novembre.
Nella speranza che tu possa essere presente,
ti saluto cordialmente.

Matteo Garganigo
Presidente AIA Como