CENA DI FINE STAGIONE


Venerdì 19 maggio è stata organizzata una cena di fine stagione per tutta la Sezione AIA di Como.
Con questa coinvolgente iniziativa chiuderemo in compagnia un lungo ed impegnativo campionato, confrontandoci sui risultati raggiunti e sugli obiettivi futuri.

Sarebbe bello che partecipassimo tutti: arbitri ed osservatori, giovani e meno giovani, colleghi e gli amici della Sezione, oltre ovviamente ai rispettivi compagni e fidanzate.
Il ritrovo sarà il Birrificio per rimanere vicini alla Sezione e facilitare tutti i colleghi negli spostamenti. 
Il menu'? Economico e sfizioso! Giro pizza a 15 euro.
Le adesioni si chiuderanno per motivi organizzativi l'11 maggio e la quota di partecipazione dovrà essere saldata secondo le modalità esposte in questa pagina cena fine stagione.

Non mancare!

A Maurizio Franco la designazione più importante: la finale delle Final Four sarà comasca!



Sarà il nostro Maurizio Franco a dirigere la finalissima delle Final Four di Coppa Italia di Serie C1. Al PalaGozzano di Padova le quattro squadre partecipanti – i padroni di casa del Petrarca, i catanesi del Mascalucia, i cremaschi del Videoton Crema e i romani della Virtus Aniene – si contenderanno dall’1 al 2 aprile la coccarda tricolore finita lo scorso anno sul petto del Lecco.

Il primo aprile sono in programma le semifinali tra Videoton Crema-Virtus Aniene e Petrarca-Mascalucia. La finalissima sarà il 2 aprile e Como sarà presente grazie alla designazione della Can 5: Maurizio Franco conferma quindi un’ottima stagione arbitrale che culminerà con questa importante prestazione.


Un grossissimo in bocca al lupo a Maurizio da parte di tutta la Sezione AIA di Como!

"CORSO DI FORMAZIONE ARBITRI DONNE" A COVERCIANO

Alfredo Trentalange: "Le donne non vogliono le quote rosa, vogliono un'opportunità di crescita"

di Vanessa Leo


In occasione della seconda edizione del corso di formazione dedicato ai fischietti rosa, il 18 e 19 marzo nel centro tecnico di Coverciano si sono riuniti 40 arbitri donne che sono arrivate da tutta Italia dopo la selezione in base ai risultati ottenuti nei test atletici.
La giornata ha inizio con la visita al Museo del Calcio e dopo pranzo conosciamo i membri del Settore Tecnico e gli ospiti nazionali e internazionali presenti all’appuntamento.
Il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi inizia ufficialmente il raduno con queste parole: “Portatevi a casa questa esperienza bellissima, ma soprattutto trasmettete le vostre sensazioni ed emozioni a chi non ha avuto, e magari non avrà, la possibilità di varcare questo fantastico cancello di Coverciano".
Dopo il saluto del numero uno dell’Aia, è arrivato il benvenuto alle ragazze da parte di due arbitri in forza in Can A, ossia Doveri e Maresca, i quali sottolineano entrambi come i due giorni a disposizione potranno essere un'opportunità che scriverà la storia delle donne nell'arbitraggio. 
Ha preso poi parola il Responsabile del Modulo Regolamento, Enzo Meli, che ha guidato i video test grazie ai quali le ragazze si vedono impegnate nell'interpretazione di filmati relativi alla DOGSO ed al fallo di mano sia dal punto di vista tecnico che disciplinare.
Vengono successivamente presentate Silvia Tea Spinelli, componente della Can D, Katia Senesi, organo tecnico alla Cai, l’assistente internazionale in forza alla Can Pro Lucia Abruzzese, gli arbitri internazionali Carina Vitulano e Graziella Pirriatore appartenenti all’organico di Can D e Chiara Perona, arbitro internazionale di Can 5 che rimarranno con noi per tutta la durata del raduno: "Siamo tutti consapevoli degli svantaggi fisici di una donna rispetto a un uomo e - sostiene Katia Senesi - per questo dobbiamo allenarci il triplo e puntare sulle nostre capacità cognitive, quali l’intuito, la qualità del multitasking e la memoria"."Bisogna avere la testa per sopportare la sofferenza – aggiunge con passione Carina Vitulano – perché vince chi resiste".
 

Ci ha colpito molto l’intervento del Responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange, che sostiene come sia necessario “recuperar nel più breve tempo possibile il gap culturale” e per farlo Trentalange suggerisce alle donne nel calcio di “fare rete e creare una football family". È poi la dottoressa Patrizia Recandio, Responsabile FIGC dello sviluppo del calcio femminile, ad esporre a tutti i presenti l’evoluzione della presenza delle donne nel mondo del calcio e le promettenti prospettive future. 
La parola è passata poi a Daniela Raule e Luca D’Aquino segretari dell'AIA, che analizzano attraverso i dati elaborati  come  le donne arbitro in Italia siano al momento 1623, pari al 4,96% dell’intero organico, numero superato in Europa soltanto dalla Germania, dove risultano associate circa 2500 donne. Prima di tornare in classe per analizzare ulteriori casi tecnici, le ragazze hanno l’opportunità di ritrovarsi sul campo per un allenamento di prevenzione infortuni, guidato dalla collega Lucia Abruzzese.

La giornata successiva ha inizio con la misurazione di altezza e peso per ognuna delle 40 partecipanti ed il calcolo del BMI, effettuato dalla Dottoressa Antonella Maglietta e dalla fisioterapista Patrizia Passini e, dopo la Santa Messa delle 8.30, le ragazze sono state sottoposte allo Yo-Yo Recovery Test e alla prova di velocità sui 40mt, coordinate dal Viceresponsabile Sud del Settore Tecnico Francesco Milardi e dai preparatori Gilberto Rocchetti e Alberto Catastini.
L'intervento di Pierluigi Collina, Chairman Referees Committee FIFA – UEFA, ha  avuto un impatto decisivo. "Sono contrario al concetto di quote rosa perchè si ha quello che ci si merita. Le donne negli ultimi anni hanno dimostrato di dare di più, quindi viene richiesto loro un impegno sempre maggiore – ha affermato Collina -: l'obiettivo finale è lo stesso per tutti. È importante essere allenati per poter prendere le decisioni in maniera lucida, perchè – ha concluso - dovete  essere nelle miglior condizioni possibili per poter giudicare e ciò significa essere sempre in forma fisicamente ed avere un background calcistico".
Il raduno si è concluso con consigli tecnici da parte dei Viceresponsabili Centro Duccio Baglioni e Nord Guido Falca, i Responsabili del Regolamento Enzo Meli, della Formazione Luca Gaggero e del Futsal Antonio Mazza. Alfredo Trentalange è poi intervenuto sottolineando due importanti aspetti: lo spostamento between, ossia la metodologia del futuro che permette all'arbitro di analizzare al meglio la situazione di gioco trovandosi in linea d'aria tra difendente e attaccante, e il concetto di “secondo movimento”, aspetto importante per valutare il fallo di mano.

In conclusione del Corso di Formazione è stato proiettato un filmato realizzato dal Coordinatore del Settore Tecnico Marcello Marcato, che ha ripercorso i momenti salienti di due giorni di raduno davvero coinvolgenti.

R.T.O. CON IL SETTORE TECNICO

Con Alessandro Varriale un confronto tecnico e proficuo per tutti

di Thomas Vora

Il 6 marzo è stato ospite nella nostra sezione Alessandro Varriale, componente del settore tecnico e nel recente passato anche Organo Tecnico al Comitato Regionale Arbitri della Lombardia. Alessandro ha calcato i campi della serie D come arbitro e della Lega Pro in qualità di assistente arbitrale.
Dopo una breve introduzione, la riunione è entrata subito nel vivo con la visione di diversi filmati riguardanti la l’importante circolare n.1. Sono stati trattati da Varriale gli aspetti maggiormente stravolti dalle nuove direttive, come il fallo avvenuto fuori dal terreno di gioco, la DOGSO ed i falli di mano. I nostri ragazzi, volontari o chiamati dal presidente Matteo, sono stati in grado di rispondere brillantemente e non è mancato anche un confronto aperto con il relatore. Successivamente gli associati hanno effettuato un piccolo video quiz di dieci filmati, nei quali era richiesto di indicare la sanzione tecnica ed anche quella disciplinare. Con l’analisi di diversi episodi, soprattutto sul fuorigioco, sono sorti numerosi dubbi che sono stati tutti risolti condividendo le soluzioni proposte. Lo scambio di idee ci ha permesso di chiarire diversi aspetti soprattutto riguardo l’applicazione della regola 11.

La riunione è giunta così al termine dopo circa un’ora intensa all’interno della quale non è mancato il confronto tra i colleghi e le spiegazioni di Alessandro sono state chiare ed esaurienti. Ringraziamo ancora una volta Alessandro Varriale per essere venuto nella nostra sezione e per averci fatto passare una bella serata, dandoci nuovi strumenti e filmati affinché la nostra preparazione tecnica, elemento fondamentale per un arbitro, sia continuamente approfondita.

SECONDA VISITA DEL C.R.A. LOMBARDIA

Marco Avellano, ospite della nostra Sezione: “Siate come un direttore d'orchestra per costruire una bellissima sinfonia”

di Alessia Fortin

Il 20 febbraio, Marco Avellano ci ha intrattenuti con passione per due ore non solo con i filmati scelti per l’occasione, ma anche con le sue parole e i suoi esempi che sono risultati molto utili e pratici per tutti i presenti.
La lezione è iniziata con dei paragoni molto forti e azzeccati, per introdurre già da subito quanto sia importante il ruolo dell’Arbitro: uno sportivo con con la “A” maiuscola, come ha voluto esplicitamente sottolineare Marco, perché un arbitro di calcio deve possedere delle qualità non indifferenti.
“Che cos’è l’arbitraggio secondo voi?”, è la prima domanda diretta che ci ha rivolto l’ospite regionale. “L’arbitro è un lavoro sporco, ma qualcuno lo deve pur fare”, risponde qualcuno e una fragorosa risata introduce discorsi seri con quella giusta leggerezza che mantiene alta l’attenzione di tutti i colleghi.
Così come molti arbitri, Avellano iniziò la sua esperienza quasi per caso: Marco era un giocatore di basket, e, incoraggiato da un suo amico, decise di intraprendere il corso per arbitri. Questa scelta diede inizio non solo ad una lunga serie di direzioni arbitrali, ma anche ad un percorso umano e professionale importante. Una  passione maturata ogni giorno di più e che poggia su un sano divertimento. Aspetto, quest’ultimo, di grande rilevanza e che non deve mai mancare.
Durante la serata, abbiamo tutti appuntato numerosi consigli, tra cui quello di porci sempre obiettivi nel futuro prossimo: “impegnatevi sempre per migliorarvi partita dopo partita e siate sicuri che la consapevolezza di essere sempre in crescita vi aiuterà in ogni situazione. Siate inoltre sempre sicuri sin da subito – ci ricorda Marco -, già dall’appello i calciatori iniziano a studiarci. Saper poi leggere una partita di calcio e mantenere l’equilibrio rimangono i due pilastri che è necessario coltivare e consolidare nel periodo di permanenza al comitato arbitri regionale. Siate infine decisi in ogni situazione in cui decidete di prendere interventi tecnici, disciplinari, perché la forma è importante – aggiunge Avellano -: dalla modalità con la quale un arbitro comunica un provvedimento si percepisce la credibilità e la sicurezza del direttore di gara”.
L’ospite poi ci ha rivolto domande molto dirette che ci hanno fatto riflettere sulla capacità di fare autocritica: “quante volte vi chiedete se avete fatto bene il vostro lavoro? Ci rendiamo conto di quello che avviene attorno a noi? Vi domandate tempestivamente se ciò che avete deciso corrisponde alla scelta corretta?”. Avellano ha infine voluto concludere con una bellissima similitudine: “L’arbitro, come ogni direttore d’orchestra deve dettare i tempi, dire chi deve fare cosa e controllare che tutto sia in ordine affinché il risultato sia una magnifica sinfonia e ricordatevi che senza l’arbitro non si gioca!”
La serata è poi proseguita con l’analisi di numerosi filmati di arbitri appartenenti al progetto Junior Talent. È stata una serata molto interessante, un vero momento di crescita per tutti quanti, giovani e meno giovani presenti in aula: grazie Marco!

PROSEGUONO I RADUNI PER OGNI CATEGORIA

Il presidente Garganigo al raduno OTP: "Impegnatevi al massimo in ogni occasione, senza dimenticare di divertitevi".

di Pauline Donadio


Nella serata del 15 febbraio, ha avuto luogo il raduno di metà stagione programmato e pensato per i colleghi del settore giovanile della sezione di Como. 
Per tutti gli arbitri che hanno partecipato ed appartenenti alle categorie giovanissimi ed allievi si è rivelata una serata intensa e costruttiva.

"Per essere buoni arbitri è fondamentale sapere il regolamento - ha affermato il presidente Matteo Garganigo all'inizio dell'appuntamento -: impegnatevi al massimo, senza dimenticare però di divertirvi". 

Il presidente comasco, insieme a Gianluca Maspero e Andrea Bianchi, ha poi sostenuto ed incoraggiato i ragazzi durante ogni fase del raduno, compresi i quiz tecnici.
Dopo aver analizzato ogni domanda e risposta regolamentare, spiegando le motivazioni alla base di ogni richiesta, noi tutti abbiamo avuto la possibilità di ascoltare i consigli dei dirigenti presenti su molti temi arbitrali.

La serata è poi proseguita grazie all'analisi di filmati scelti per l'occasione e ci è stata offerta la possibilità di analizzare con occhio critico ogni decisione del collega ripreso nei video: un'esperienza totalmente nuova e molto coinvolgente in quanto ci ha permesso di immedesimarci nei singoli episodi e mettere alla prova la nostra preparazione e conoscenza tecnica.

La giornata di crescita umana e professionale si è conclusa con gli importanti consigli dell'Organo tecnico Gianluca Maspero, che ha affrontato insieme a noi le difficoltà maggiormente rilevate dagli osservatori e muovendo critiche costruttive per far sì che ogni arbitro migliori e acquisisca  maggiore fiducia ed autostima affinché si possa fare di più nel proseguo della stagione sportiva. 

Grazie a tutta la Sezione per questo momento importante nella nostra formazione!


NUOVO CORSO ARBITRI!

Anche quest'anno si riparte con il corso per diventare arbitri di calcio!
Martedì 14 marzo 2017 alle h 20.30, presso la sezione di Como, prende il via il secondo corso di questa stagione (maggiori info alla locandina seguente) !

Per le iscrizioni contatta Alessandro: 349-5032655
Ti aspettiamo!

...cosa vuol dire essere arbitri di calcio? Guarda questo video realizzato dagli associati della sezione AIA di Como----> https://www.youtube.com/watch?v=98Buj8kPRJ8