31/12/19

CENA DI NATALE 2019

A NOVEDRATE IL BRINDISI DI FINE ANNO
La decima edizione della cena degli arbitri lariani
Tanti gli ospiti presenti nel bellissimo ristorante Il Nuovo Bosco in una serata ricca di premiazioni

Nella splendida cornice della tenuta de Il Nuovo Bosco di Novedrate, la sezione arbitri di Como ha voluto organizzare la tradizionale cena degli arbitri lariani di fine anno, giunta con entusiasmo alla decima edizione. Presenti oltre 80 associati e ospiti di assoluto spessore, come l’osservatore Uefa Francesco Bianchi, da sempre presente a questo appuntamento associativo, Alberto Zaroli, componente del Comitato nazionale, il presidente regionale Alessandro Pizzi insieme al componente Cra, Gregorio Dall’Aglio. Con grande piacere gli associati comaschi hanno avuto l’occasione di confrontarsi anche con due arbitri lombardi con già alle spalle l’esordio in serie A, ossia Daniele Minelli di Varese e Lorenzo Maggioni di Lecco. Come ogni anno, inoltre, gli associati hanno accolto con un caloroso abbraccio anche la presenza di Veber, storico amico della nostra sezione arbitrale.
“Siamo giunti alla decima edizione di un appuntamento a me molto caro – ha esordito Matteo Garganigo, presidente degli arbitri comaschi – perché è proprio in queste occasioni che tocco con mano la vostra voglia di appartenere ad una grande famiglia. Sono orgoglioso del lavoro che state facendo dentro, ma soprattutto fuori dal campo: continuate così!”.
La parola è poi passata a Mattia Caldera, arbitro in forza alla Can C e storico presentatore della serata, che ha saputo rallegrare i presenti e condurre l’appuntamento tra premiazioni e piacevoli racconti.
Dopo il saluto di Francesco Bianchi, che ci ha ricordato di “continuare a divertirci”, si sono susseguiti i premi ai colleghi che si sono contraddistinti nella passata stagione. Ad Andrea Pina, il premio “Cordone” per essersi maggiormente contraddistinto a disposizione Ots e ad Andrea Bianchi, il premio “Conti” come miglior osservatore al Cra. È stato Alberto Zaroli a premiare Mattia Caldera per essersi contraddistinto a livello nazionale per poi dedicare un pensiero a tutti i presenti: “Qui mi sento a casa e mi complimento per gli ottimi risultati che ogni anno riuscite a raggiungere, continuate sulla strada tracciata”. I colleghi di Can B, Minelli e Maggioni, hanno poi consegnato il premio “Presidenza” a Stefano Raineri per l’ottima annata conclusasi con il passaggio alla Cai. Emilio Ostinelli, collega di punta della nostra sezione e attualmente organo tecnico nella Commissione delle Serie C, ha poi voluto ringraziare il Comitato nazionale per il prestigioso ruolo che gli è stato assegnato e si è poi complimentato con il presidente regionale Pizzi per l’impostazione dei colleghi lombardi che si conquistano ogni anno il passaggio nazionale: “La scuola arbitrale lombarda vanta numeri importanti e ciò dimostra l’ottimo percorso che questo comitato arbitri regionale ha fatto negli anni scorsi”. La serata si è conclusa con un brindisi di gruppo e un applauso al presidente Garganigo che ha ringraziato tutti i presenti e ha augurato un sereno Natale.

DI SEGUITO SONO RIPORTATI I PREMI CONSEGNATI DURANTE LA CENA PER LA STAGIONE SPORTIVA 2018-2019:

PREMIO:
"Guglielmo Cordone",  all'arbitro maggiormente distintosi a disposizione dell'O.T.S.
- Andrea Pina
Premia Alessandro Pizzi

PREMIO:
"Orfeo Conti", all'osservatore arbitrale maggiormente distintosi a disposizione dell'O.T.R.
- Andrea Bianchi
Premia Francesco Bianchi

PREMIO:
"Piermario Danielli", all'arbitro maggiormente distintosi a disposizione dell'O.T.N.
- Mattia Caldera
Premia Alberto Zaroli

PREMIO:
Presidenza, all'associato distintosi per il transito all'O.T.N.
- Stefano Raineri
Premiano Daniele Minelli e Lorenzo Maggioni

PREMIO:
"Luciano Casartelli", all'associato maggiormente distintosi per l'impegno in sezione.
- Rinaldo Arnaboldi
Premiano Gregorio Dall'Aglio e Matteo Garganigo

(consegnato il 13\01\2020)
PREMIO:
Presidenza, all'associato distintosi per il transito all'O.T.N.
- Michele Pasculli
Premia Stefano Alassio

Per vedere le foto della cena clicca sull'immagine.

FOTO CENA DI NATALE 2019

06/12/18

PASSAGGI DI CATEGORIA NOVEMBRE 2018

I seguenti colleghi hanno ottenuto il passaggio di categoria:

DA GIOVANISSIMI AD ALLIEVI:

Genesi Andrea 
Scorpiniti Ivan
Rumi Simone 

DA ALLIEVI A JUNIORES:

Gianni Emanuele
Caruana Davide
Giordano Alessio
Di Napoli Michele

DA JUNIORES A TERZA CATEGORIA:

Venturini Deborah

DA TERZA CATEGORIA A SECONDA CATEGORIA:

Pina Andrea

COMPLIMENTI  E  IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!

22/11/18

90 ANNI DI ARBITRI COMASCHI, IL CONVEGNO AL CASTELLO DI CASIGLIO


Il rispetto delle regole ed il ruolo di chi deve prendere una scelta al centro del dibattito organizzato per il Novantesimo dell’Aia di Como

Ospiti della Sezione arbitri di Como il presidente nazionale Marcello Nicchi ed il procuratore capo di Lecco, Antonio Chiappani, in un confronto con il presidente comasco Matteo Garganigo 

L’hotel Castello di Casiglio di Erba (Como) ha ospitato questa sera un momento di approfondimento e una festa per celebrare il Novantesimo della Sezione arbitri di Como, intitolata ad Andrea Riella.
Dopo i saluti dell’assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli, il presidente della Sezione comasca, Matteo Garganigo, ha introdotto la serata ringraziando i numerosi ospiti presenti e provenienti da tutta Italia.


Moderati da Francesco Ceniti, giornalista della Gazzetta dello Sport che si occupa da anni del mondo arbitrale, si sono confrontati nel convegno “Arbitri in campo e nelle scelte quotidiane: storie di uomini che decidono ogni giorno” il presidente nazionale dell’Aia, Marcello Nicchi, il procuratore capo di Lecco, Antonio Chiappani ed il presidente Garganigo.

“La Sezione Aia di Como – ha ricordato il presidente – è nata solo 17 anni dopo la nascita della federazione nazionale con un obiettivo che si è perpetuato nel tempo, ossia quello di far crescere arbitri ma anche uomini”. 

Oltre 200 sono gli associati attuali, 17 i presidenti che si sono succeduti nel corso dei novant’anni di storia, 89 le gare arbitrate da comaschi nella massima serie calcistica nazionale.

Sollecitato dalle domande di Ceniti, il dott. Chiappani ha sottolineato come oggi il problema più grande, dentro e fuori dai campi di calcio, riguardi la banalizzazione delle regole. “Ma le regole – ha detto – sono fondamentali in qualsiasi situazione, compreso il campo di calcio e la stessa figura dell’arbitro deve necessariamente essere rispettata, senza eccezioni”.
“L’Aia è oggi un fiore all’occhiello della Figc ma anche del calcio mondiale – ha detto il presidente Nicchi ricordando i numeri dell’organizzazione – ed è fondamentale difendere l’autonomia tecnica dell’Associazione che evita che si ripetano i gravi scandali del passato. Per mantenere la giustizia e il rispetto delle regole – ha aggiunto - ci vogliono le istituzioni ed è per questo che non è possibile tollerare alcun episodio di violenza contro l’arbitro”.

Nicchi ha ricordato come recentemente sia stato costituito un osservatorio per monitorare i casi di violenza contro gli arbitri di calcio e sia stata formata una équipe di avvocati dedicata alla tutela legale degli associati. Le violenze sono ridotte, ma non si sono ancora azzerate.

“Se si arriva a fermare i campionati, come accaduto la scorsa settimana in Lazio – ha aggiunto il presidente nazionale –, abbiamo perso tutti: ma se questa è l’unica strada, la percorreremo con decisione perché l’arbitro, proprio in quanto custode e garante delle regole, non può essere neppure sfiorato. Per contrastare questi fenomeni, nell’ambito sportivo come in quello civile – ha detto ancora Nicchi – deve esserci la certezza della pena”.
“L’Aia – ha concluso il presidente degli arbitri italiani - non fa solo un servizio alle squadre di calcio, ma fa cultura, perché è una scuola di vita e il rispetto delle regole unito al rispetto delle persone sono i cardini della nostra azione”. Nel corso del dibattito spazio anche alla tecnologia, in particolare al Var: “Lo strumento sta funzionando – ha sottolineato Nicchi – e credo quindi che diventerà un contributo essenziale per gli arbitri della massima serie”. 

Al termine del confronto, spazio ad una cena speciale per spegnere le novanta candeline: la riflessione sul passato e sul presente è servita per ritrovare motivazioni ed energie che consentiranno di proseguire la storia di questa organizzazione, continuando ad essere arbitri in campo ma anche nelle scelte quotidiane.

Andrea Colombo